STORIA

Alan Srl nasce a Pavia nel 1993 su iniziativa di un gruppo familiare che aveva già maturato nel quinquennio precedente varie esperienze nel settore dello smaltimento dei rifiuti pericolosi e non.

L’obiettivo era la realizzazione di impianti tecnologicamente avanzati per il trattamento dei rifiuti costituiti da fanghi provenienti dalla depurazione biologica e da altre matrici organiche per poterli poi reimpiegare in agricoltura quali fertilizzanti, ammendanti e correttivi.

Si voleva avviare, in un periodo in cui tale esigenza  non era ancora sentita, un progetto di “economia circolare”, mettendo a punto un trattamento  di rifiuti e scarti che consentisse di valorizzare la sostanza organica e le altre componenti fertilizzanti contenute  nei fanghi e nelle matrici organiche di scarto per  restituirle al terreno agricolo in sostituzione totale o parziale della concimazione chimica in un’area geografica, quella della Provincia di Pavia,  in cui la monocoltura del riso aveva già provocato un sensibile impoverimento dei suoli.

La prima autorizzazione, ottenuta il 31 gennaio 1997, consente la costruzione nel comune di Sommo di un impianto di trattamento che entrerà in funzione nel 1998.

Nel settembre dell’anno successivo viene certificato il sistema di gestione ambientale adottato secondo la norma UNI EN ISO 14001.

Proseguendo nella volontà di investire in progetti vocati alla valorizzazione di materiali comunemente presenti nella quotidianità di ciascuno di noi viene richiesta ed ottenuta nel gennaio 2001 l’autorizzazione alla costruzione di un impianto di compostaggio di FORSU, scarti alimentari e verde da realizzarsi nel comune di Zinasco che entrerà in funzione l’anno successivo. Nello stesso anno la società viene iscritta nel registro delle aziende che hanno ottenuto la certificazione EMAS.

Nel 2004 viene terminata la nuova sede, ubicata nello stesso sito dove sorge l’impianto di compostaggio nel comune di Zinasco dove vengono spostati gli uffici amministrativi e la direzione.

Il 2005 vede il raggiungimento di due nuovi importanti obiettivi: l’ottenimento dell’autorizzazione per realizzare un impianto in comune di Bascapè per il trattamento di fanghi biologici da reimpiegare in agricoltura e l’ottenimento da parte di una società controllata dell’autorizzazione per la realizzazione di una discarica di inerti e rifiuti speciali.

Nel 2014 avendo vinto una gara di evidenza pubblica viene preso in gestione l’impianto dismesso di compostaggio e digestione anaerobica di ASM Voghera, che sarà oggetto di completo revamping ed ampliamento.

 

 

I NOSTRI IMPIANTI

Tutti gli impianti hanno sempre svolto con regolarità la propria attività e sono stati ampliati e rinnovati fino a raggiungere l’attuale conformazione:

Impianto di Sommo: stoccaggio e trattamento per il successivo riutilizzo in agricoltura di fanghi biologici e produzione di fertilizzanti. Capacità annua di trattamento di 50.000 tonnellate.

Impianto di Bascapè: stoccaggio e trattamento per il successivo riutilizzo in agricoltura di fanghi biologici e produzione di fertilizzanti. Capacità annua di trattamento di 66.000 tonnellate.

Impianto di Zinasco: biodigestione anareobica di FORSU e scarti alimentari, compostaggio e produzione di energia da fonte rinnovabile. Capacità annua di trattamento di 30.000 tonnellate.

Impianto di Voghera: biodigestione anareobica di FORSU e scarti alimentari, produzione di energia da fonte rinnovabile. Capacità annua di trattamento di 30.000 tonnellate.

LA NOSTRA MISSIONE

L’importante crescita dimensionale ottenuta frutto di indubbie capacità imprenditoriali del management che, dalla costituzione ad oggi, ha profuso il proprio impegno:

– nel costante e continuo aggiornamento dei processi produttivi applicando sempre la migliore tecnologia disponibile, consentendo all’azienda di crearsi una forte reputazione sul mercato in termini di efficienza ed affidabilità;

– nello studio e nella ricerca di soluzioni innovative ed efficaci in campo ambientale, anche in collaborazione con altre aziende ed istituti di ricerca che le hanno consentito nel 2014 di vincere il progetto Smart Cities indetto dalla Regione Lombardia in ambito di sostenibilità ambientale settore Waste management/Smart Grid;

– nell’implementazione dei servizi di smaltimento offerti e nella diversificazione dell’attività svolta in relazione alle mutate esigenze di mercato;

– nel rispetto di tutte le norme e soprattutto di quella ambientale, mantenendo in essere ed implementando le certificazioni UNI EN ISO 14001 e 9001alla versione 2015, mettendo così al riparo la società da contestazioni da parte delle autorità di controllo;

– nella formazione e sicurezza del proprio personale e nell’applicazione di forme complementari di incentivazione che ne valorizzino le peculiarità di ciascuno;

– nella capitalizzazione dell’impresa rendendola autosufficiente sotto il profilo finanziario ed in grado di fronteggiare senza ripercussioni le crisi finanziarie dell’ultimo decennio.